I migliori chef al mondo: ecco come si classificano gli italiani

Nel 2015 un esperto di gastronomia e una neuroscienziata polacca hanno ben pensato di creare The Best Chef Awards, un particolare premio che ha l’ambizioso scopo di riunire le più influenti personalità del mondo gastronomico in un evento di condivisione di idee e esperienze.

L’ultima cerimonia si è svolta lo scorso 20 novembre presso lo Yucatan International Congress Centre e, per il terzo anno di seguito, ha incoronato come chef migliore del mondo lo spagnolo Dabiz Muñoz. Ma chi sono gli altri chef più prestigiosi del Pianeta? E, soprattutto, come si sono posizionati gli italiani in questa illustra liste di maestri della forchetta e del cucchiaio?

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La lista dei migliori chef al mondo è vinta per il terzo anno consecutivo da Munoz – cookeatshare.it – Fonte Pixabay

Prima di comprendere come ci siamo difesi (premettiamo: bene!) giova spendere qualche parola sull’eccellenza che guida ancora la classifica: lo chef spagnolo, tre stelle Michelin, classe 1980, ha iniziato la sua esperienza lavorativa in Spagna al Balzac e al Viridiana. Si è però presto diretto all’estero e, a Londra, ha lavorato al Nobu, per poi tornare a Madrid per aprire il suo ristorante, DiverXo, nel 2007.

I migliori chef italiani

Se la notizia dell’ulteriore conferma dello chef Muñoz all’apice della classifica del The Best Chef Awards fa notizia, lo stesso si può dire per la nutrita presenza degli italiani in questo elenco, a conferma del fatto che il contributo tricolore alla più prelibata cucina internazionale non è certamente risibile e, anzi, anno dopo anno si fa sempre più evidente, premiando volti vecchi e nuovi.

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Gli chef italiani in classifica sono 11 su 100 – cookeatshare.it – Fonte Pixabay

Non stupirà certamente la presenza di Massimo Bottura in questa classifica: lo chef patron Osteria Francescana di Modena è infatti in 11° posizione. Al 22° posto troviamo invece Riccardo Camanini, del Lido 84 di Fasano del Garda, mentre al 28° posto ecco Enrico Crippa e il suo Piazza Duomo ad Alba.

Bisogna scendere invece al 48° posto per incontrare Paolo Casagrande, con il suo ristorante Lasarte a Barcellona. Altro chef noto, Niko Romito, si trova al 52° posto con il suo ristorante Reale a Castel di Sangro. Un po’ più giù, al 58° posto, ecco Mauro Uliassi, chef di Uliassi. Chiude infine all’84° posto Floriano Pellegrini, chef del Bros’ di Lecce, la chef Antonia Klugmann de L’argine a Vencò di Dolegna del Collio e, quindi, Matteo Baronetto del Del Cambio di Torino.

Questa, invece, la top tendegli chef secondo la lista, che oltre a Muñoz comprende:

  • 2) Albert Adrià, Ristorante Enigma, Barcellona (Spagna)
  • 3) Ana Roš, Ristorante Hiša Franko, Caporetto (Slovenia)
  • 4) René Redzepi, Ristorante Noma, Copenaghen (Danimarca)
  • 5) Andoni Luis Aduriz, Ristorante Mugaritz, Errenteria (Spagna)
  • 6) Rasmus Munk, Ristorante Alchemist, Copenaghen (Danimarca)
  • 7) Disfurtar (Orio Castro Forns, Eduard Xatruch Cerro, Mateu Casanas Puignau), Ristorante Disfrutar, Barcellona (Spagna)
  • 8) Joan Roca, Ristorante El Celler de Can Roca, Girona (Spagna)
  • 9) Junghyun Park, Ristorante Atomix, New York (Stati Uniti)
  • 10) Rodolfo Guzmàn, Ristorante Boragò, Vitacura, Chile
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