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Ricetta TORTA CIOCCO-VANIGLIA

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In base alle ricostruzioni storiche, sembra che i Maya siano stati gli scopritori e i primi coltivatori del cacao; secondo una leggenda azteca, la pianta fu donata dal dio Quetzalcoatl per alleviare gli esseri umani dalla fatica. Gli europei scoprirono i semi del cacao, quando, Cristoforo Colombo li ricevette in dono, durante il suo quarto viaggio, presso l'isola di Guanaja.[4]
Nella civilta' azteca erano considerati un bene di lusso, e venivano importati per il fatto che la pianta non cresceva sul territorio dell'impero. Il consumo del cacao era una prerogativa dei ceti alti (nobili, guerrieri e sacerdoti), e rappresentava uno dei cardini della cucina azteca.
I semi di cacao erano talmente preziosi da venire adoperati anche come moneta. Da ciò il primo nome del cacao (Amygdalae pecuniariae ovvero mandorla di denaro) poi sostituito da Linneo in Theobroma cacao o cibo degli dei. Le fonti del tempo narrano anche di frequenti contraffazioni effettuate riempiendo i gusci vuoti con sporcizia o fango. Proprio dal termine azteco in lingua nahuatl xocoatl deriva la parola "cioccolato". I semi di cacao arrivano in Europa solo con Hernán Cortés nel 1528. Qui la bevanda ottiene il successo solo con l’aggiunta di zucchero, anice, cannella e vaniglia. Nel 1606 il cioccolato si produce anche in Italia, a Firenze e Venezia. Nel 1678 Antonio Ari ottiene dai Savoia il permesso di vendere la cioccolata ‘in bevanda’. Alla scuola torinese di cioccolato si forma Francois-Luis Cailler che nel 1819 fonda la prima fabbrica svizzera di cioccolato a Vevey. Nel 1802 il genovese Bozelli costruisce una macchina per raffinare la pasta di cacao. Nel 1828 l’olandese van Houten separa il burro di cacao. Nel 1865 a Torino Caffarel mescola cacao e nocciole producendo il cioccolato gianduja. Nel 1878 lo svizzero Daniel Peter mescola il latte al cacao producendo il cioccolato al latte. Nel 1879 a Berna Rodolphe Lindt produce il cioccolato fondente. Nel 1923 a Chicago Frank Mars inventa la barretta al cioccolato.FONTE WIKIPEDIA...

Flessibile e poco ramificata, la liana di vaniglia, anche chiamata vaniller, si sviluppa per crescita del germoglio e forma dei lunghi terminali che si arrampicano all'assalto del loro supporto per più di dieci metri. Se il fusto è rotto, si può eseguire facilmente una talea che permette la moltiplicazione della pianta, in natura così come in coltivazione.
Le foglie sono alternate lungo i lati del gambo. Sono piatte, intere, ovali con la punta aguzza, all'incirca tre volte più lunghe rispetto alla larghezza e possono raggiungere la misura di quindici centimetri. Il gambo e le foglie sono verdi, carnosi, contenenti un succo trasparente e irritante che provoca sulla pelle delle scottature e pruriti persistenti. Nelle vicinanze dell'attaccatura delle foglie ci sono spesso delle radici aeree che permettono alla pianta di appendersi al suo appoggio o se necessario ad una talea di radicarsi.
I fiori, in gruppi di otto o dieci, formano dei piccoli bouquet. Di colore bianco, verdastro o giallo pallido, hanno una struttura classica di un fiore d'orchidea malgrado un'apparenza molto regolare.
La fecondazione necessita l'intervento d'un ausilio specializzato: in natura, nelle regioni d'origine è effettuato grazie a degli insetti del genere Melipona, un genere di api senza pungiglione. Dopo la fecondazione, l'ovaio che serve da picciolo alla base del fiore si trasforma in grosso pendente lungo da 12 a 25 centimetri.
I baccelli freschi e ancora inodori hanno un diametro da 7 a 10 millimetri. Contengono migliaia di semi minuscoli che sarebbero liberati per esplosione dei frutti maturi se non si provvedesse a raccoglierli ancora verdi.


Tempo Preparazione:
Tempo di cottura:
Porzioni: 10
Marcatori (Tags):

Ingredienti

  • 200 DI BURRO
  • 300 GR DI ZUCCHERO
  • 4 UOVA (IO SUO QUELLE BIO DEL CONTADINO A PASTA GIALLA)
  • AROMA VANIGLIA (PANE ANGELI BUSTINA O STECCA )
  • PIZZICO DI SALE
  • 325 GR DI FARINA PER DOLCI(MULINO BIANCO)
  • 14 CUCCHIAI DI LATTE
  • 1 BUSTA DI LIEVITO
  • 40 GR DI CCAO AMARO OPPURE 40 GR DII CIOCCOLATO AMARO 100 % PER DOLCI(quest'ultimo lo riduremmo in polvere con il robot da cucina)

Istruzioni

  1. INANZITUTTO I VORREI PRECISARE CHE PER QUASI TUTTI I MIEI DOLCI IO USO LE TORTIERE IN VETRO HANNO UNA MAGGIORE PRESA SUL DOLCE E A MIO AVVISO NE ESCE PERFETTO.....
  2. inanzitutto sbattiamo le uova a crema
  3. aggiungiamo lo zucchero (280 gr il restante serve in secondo momento)e l'aroma vaniglia preservandone un po per quando divideremo l'impasto e con uno sbattitore elettrico
  4. (pale frusta)
  5. o con la planetaria sbattiamo bene affinche' non diventi crema.....
  6. cambiamo pala e mettiamo la foglia ed impastiamo con il burro aggiungendo poco alla volta
  7. 4 cucchiai di latte
  8. per lo sbattitore elettrico quelle per impastare a uncino o spirale
  9. ora il nostro impasto e' omogeneo e cremoso
  10. aggiungiamo poco alla volta la ns farina tutta e i rimanenti 3 cucchiai di lette
  11. aggiungiamo il lievito e la rimanente vaniglia...e impastiamo
  12. ora dividiamo piu' o meno l'impasto in due parti uguali
  13. e l'impasto n. uno lo versiamo gia' nella nostra tortiera PRECEDENTEMENTE IMBURRATA
  14. nel secondo impasto aggiungeremo i 40 gr di cacao o cioccolato
  15. i 7 cucchiai di latte
  16. e i 20 gr d rimanenti di zucchero e impastiamo b velocemente in modo che sia omogeneo visto che gli impasti devono avere la stessa consistenza se vedete che quello al cacao e' troppo duro rispetto alla vaniglia aggiungete un cucchiaio di latte in piu' attenzione che non diventi liquido altrimenti la torta non riesce
  17. LA STESSA CONSISTENZA
  18. versiamo il restante impasto
  19. bucherelliamo con una forchetta
  20. ed inforniamo a 180 ° ventilato per circa 35 40 minuti.....
  21. RICORDATE CHE OGNI FORNO HA I SUOI TEMPI QUINDI IN UN FORNO NORMALE A GAS DOBBIAMO STARE ATTENTI E VERIFICARE CHE LA TORTA SIA COTTA INSERENDO UNO STECCHINO NELL'IMPASTO DOPO 30 MIINUTI DI COTTURA PER RENDERCI CONTO DI QUANTO MANCA
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