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Ricetta Spezia fine, per assaggio di pasticceria ed altri cibi ( del 1758)

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Proseguendo nelle mie letture ho trovato questa altra ricetta, piuttosto datata e inusuale, che voglio dedicare al nostro inesauribile " Ormaistanco " non per la vetusta eta della stessa, ma perchè nonostante gli anni può farci riscoprire nuvi sapori e abbinamenti quantomai impensabili, come il nostro amico e collega,sempre pronto e disponibele a dispensarci ricette, suggerimenti e consigli e nonostante ciò, chiama noi maestri, piccoli ignoranti che non aspettiamo altro che la sua prossima pubblicazione.

 
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Ingredienti

  • Pepe lungo g. 15
  • Bacche di ginepro 2 cucchiai + 2 cucchiaini
  • Pepe nero macinato molto fine 2 cucchiai + 1 cucchiaino
  • Chiodi di garofano macinati 1 cucchiaio + 1 cucchiaino
  • Noce moscata macinata 4 cucchiai
  • Macis macinato 3 cucchiai + 1 cucchiaino
  • Coriandolo in polvere 3 cucchiai
  • Alloro tritato 2 o 3 foglie
  • Basilico secco 2 cucchiaini

Istruzioni

  1. Schiacciare tutto molto finemente in un mortaio (evidentemente allungare con acqua?)
  2. Passare attraverso un filtro di stoffa e mettere in una bottiglia.
  3. Tappare con cura.
  4. Se si vorrà utilizzare il composto di spezzie per cibi salati, o per insaporire il lardo, aggiungere sale tritato al mortaio, nella quantità voluta.
  5. In pasticceria, chissà.
  6. ( questo è quanto riportato, ed io ve lo rimando cosi come è )
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Commenti

  • ormaistanco35
    09 Gennaio 2011
    Grazie Angelo, ma quando dissi che tu mi vizi non esageravo: addirittura la ricetta dedicata!!
    La dimostrazione della mia categoria " dilettante " sta nel fatto che sino a pochi istanti fa ignoravo l'esistenza del pepe lungo, Sono arrivato alla cucina per diletto e poi la passione mi ha preso. Forse è stato complice un dono che ho avuto sin da ragazzino: un olfatto notevole che mi permetteva di percepire l'odore di cantina quando mio padre portava in casa una bottiglia per "abituare" il vino alla temperarura ambiente in cui sarebbe stato servito oppure al fatto che, molti anni più tardi, sentivo se in un cibo che stava cuocendo era già stato messo il sale, cosa che irritava mia suocera scettica, ma costretta ad ammettere che... indovinavo sempre. Purtroppo con la vecchiaia l'olfatto è diminuito e la passione per la cucina invece è aumentata tanto da venir accettato da....adulatori come te.
    1 risposta
    • angelo rotondaro
      25 Gennaio 2011
      Chiedo venia per la lunga assenza e le mancate pronte risposte....ma sono preso dalla ricerca di nuove asperienze lavorative.....ma bando alle ciance.........come tu ben sai non è l'abito che fà il monaco....non è il titolo che fà il nobile.....ecc ..ecc..le doti personali sono quella parte di noi che prima o poi ci fà scoprire quello verso cui simo più portati e che ci soddisfa a pieno......a te l'olfatto come a me la mia manualita che avevo sin da bimbo..........per quanto riguarda le adulazioni non mi sono mai piacite, sono complimenti fasulli.......ma la dedica è per chi con poco è stato in grado di dare tanto.............La passione puo portare a titoli ben più alti
      di un professionista.......sempre a disposizione Angelo

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